ALVISE TONIOLO VICECAMPIONE IRIDATO JUNIORES
Alvise Toniolo si è laureato vicecampione iridato al Campionato del mondo giovanile. Ad aggiudicarsi il titolo mondiale nel kumite tra gli Juniores (classe di peso dei 68 kg) è stato l’egiziano Mohamed Ashraf che si è imposto in finale per 11-1, anche se il risultato appare sin troppo severo per quanto visto nel corso della competizione.
Toniolo ha infatti pagato un avvio di gara in salita, ma non ha mai mollato un centimetro, nonostante sia stato costretto ad assumersi qualche rischio nel tentativo d’imbastire una difficile rimonta.
Certo, resta l’inevitabile dispiacere per il sogno dell’oro infranto soltanto in finale.
Ma anche la consapevolezza e l’orgoglio di aver realizzato qualcosa di unico e speciale.
«C’è un po’ di rammarico per aver perso la finale», confessa Alvise, «Ma penso di aver disputato delle belle eliminatorie. Non ho ancora realizzato di essere vicecampione del mondo. Ero conscio della mia forza e delle mie possibilità. La finale mondiale e la medaglia erano il mio obiettivo. Ciò comunque non cambia nulla, la vita va avanti. Non ho progetti a lungo termine, ma è chiaro che anche in futuro mi piacerebbe portare avanti la mia passione per il karate e vincere il più possibile».
È stato un percorso incredibile quello del giovane karateka padovano (classe 2007) in forza alla Germinal Sport Target, realtà che si stai ormai consolidando nel panorama nazionale e internazionale attraverso i suoi agonisti. Trascinato dalla “torcida” di ragazzi, ragazze, famiglie e amici del gruppo Sport Target, che hanno assiepato la tribuna del PalaTurismo a Jesolo, Toniolo è approdato alla finalissima dopo aver regolato nell’ordine lo statunitense Oliver Robinson (1-0), il russo Uladzislau Miskavetz (11-4), il bosniaco Ali Arnautovic (6-3) e il giordano Aus Saif (10-2), per poi compiere un autentico capolavoro in semifinale contro il francese Hairiss Hierso (6-5).
«Sugli spalti c’era tutta la mia famiglia, compreso mio nonno Camillo che è stato il primo a spingermi a praticare il karate. Vedere tutta la squadra che fa il tifo per te è stata una grande emozione. È stato davvero bello. Mi hanno detto in tanti che ero supportato dalla miglior tifoseria in assoluto. Sicuramente è stato un incentivo a dare ancora di più sul tatami».
Alvise, 17 anni compiuti lo scorso luglio, vive a Mottinello Nuovo con la famiglia composta da papà Fabrizio, mamma Viviana, i due fratelli Nicolò e Tommaso, la sorella Camilla. È il fratello minore della dinastia Toniolo. Un ruolo cruciale nella scelta dello sport lo ha avuto il nonno Camillo.
«Tutto è nato dal fatto che mio nonno si era stancato di vedere i propri nipoti che facevano nuoto», rivela ancora “Alvin”, che studia meccanica e meccatronica all’Itis di Bassano del Grappa, «Voleva che intraprendessi uno sport che mi permettesse di imparare a difendermi e così mi ha accompagnato ad un allenamento per provare il karate. Ho iniziato, quasi per scherzo, in una sede distaccata di Sport Target a Ca’ Onorai, a Cittadella. Poi a 7-8 anni mi sono spostato, allenandomi stabilmente a Castelfranco Veneto. Non si aspettava nessuno che diventasse una cosa seria, ma al nonno ho già detto di prepararsi perché punto a regalargli ancora tante emozioni vincendo diverse medaglie».







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