LO SPORT TRA EDUCAZIONE E PRESTAZIONE | Castelfranco Veneto (Treviso), 17-12-2024
Durante la riunione annuale del settore agonistico della Germinal Sport Target sono stati premiati e premiate atleti e atlete, capaci di conquistare i maggiori risultati in ambito nazionale e internazionale nell’anno solare. L’evento era parte complementare di un incontro formativo dal titolo “Lo sport tra educazione e prestazione. Genitori, quale ruolo?” a cura della dottoressa Marcella Bounous.
I tecnici Leonardo Alberton, Paride Bressan e Tommaso Mason hanno consegnato un riconoscimento in formato poster ai seguenti ragazzi e ragazze della squadra agonisti: Viola Brotto, Maria Carlotta Dalle Fusine, Davide Gasparetto, Alessandro Gatto e Alvise Toniolo (team kumite); Giulia Marchetti, Sofia Stangherlin e Giacomo Filippo Turcato (team kata).
Come detto, la premiazione era inserita all’interno di un appuntamento formativo rivolto a istruttori e genitori e fortemente voluto da Sport Target. Un incontro al Centro Due Mulini di Castelfranco Veneto, condotto da Marcella Bounous, psicologa dello sport, docente universitaria e formatrice in campo olimpico.

Genitori e istruttori al centro del dialogo con la prof Marcella Bounous
Nel corso della serata, la professoressa Bounous ha aperto al dialogo con famiglie e istruttori circa il ruolo della pratica sportiva tra valori, inclusione e prestazione, riflettendo sulla divergenza fra la narrazione positiva assegnata alla parola sport e la dimensione legata all’effettiva realtà.
Il momento di formazione è stato realizzato grazie al Progetto Sport A.B.C. (Alimentazione Benessere Comunità), che punta a diffondere i valori dello sport e di una sana alimentazione, stimolando la partecipazione attiva della comunità locale. Si tratta di una progettualità di ampio respiro, che ha coinvolto alcune società sportive del territorio attraverso il bando UPI (Unione Province d’Italia) vinto dalla Provincia di Treviso.
Sport Target ha sviluppato la formazione di giovani istruttori Under 35 a partire dal tema dell’inclusione sociale con l’attività motoria dedicata a bambini e bambine con disabilità e/o disturbi del comportamento, ma non solo, perché proprio il gruppo agonisti ha potuto toccare con mano anche la tematica di una corretta alimentazione, tramite colloqui tenuti da esperti nutrizionisti, e quella della psicologia dello sport, in collaborazione con una figura specializzata.


